Tra Sociologia, recitazione, musical, doppiaggio e moda, Xinlei Wang racconta un percorso nato dalla timidezza e cresciuto attraverso la voglia di esprimersi
A soli 18 anni, Xinlei Wang ha già iniziato a costruire un percorso fatto di lingue, teatro, musical e una passione per la moda nata proprio negli anni delle superiori. Originaria della Cina e residente a Forlì, in Emilia-Romagna, Xinlei Wang ha appena concluso il liceo linguistico e si è iscritta all’Università di Forlì, dove dovrebbe studiare Sociologia.
Alta 152 centimetri, con occhi e capelli castani, parla inglese, italiano e tedesco. Ma dietro la formazione scolastica c’è soprattutto una personalità curiosa e ironica, che trova nella comicità sarcastica un elemento importante del proprio carattere. Dal teatro al doppiaggio, passando per il musical e l’interesse per la moda, Xinlei Wang racconta un percorso che nasce dalla timidezza e che, esperienza dopo esperienza, l’ha portata a trovare il coraggio di stare sul palco.
Xinlei Wang, di cosa ti occupi nella vita? Studi, lavori?
Mi sono appena immatricolata all’Università di Forlì, con tanta fatica! Dovrei studiare Sociologia, anche se so che le prospettive lavorative non sono altissime. Dopo cinque anni di liceo linguistico, finalmente sono riuscita a iscrivermi all’università e per me è già un piccolo traguardo.
Nel mondo della moda cosa vorresti fare?
Mi sono appassionata alla moda durante le superiori, quando ho scoperto soprattutto quella gotica, uno stile che trovo molto più stravagante e particolare e che, devo dire, mia madre non approva particolarmente. In realtà, contrariamente a quanto potrebbero pensare le persone che mi vedono alle fiere del fumetto, ormai non mi vesto sempre di nero! In pubblico sono anche abbastanza informale. Quello che mi interessa maggiormente della moda è soprattutto l’aspetto estetico. Mi piace osservare gli abiti, gli stili e il modo in cui un’immagine può comunicare qualcosa di preciso.
Ti piacerebbe posare o provare la passerella?
Mi interesserebbero entrambe le cose e sono disposta a provarle. Non ho ancora deciso quale delle due potrebbe essere più adatta a me, quindi penso che la cosa migliore sia fare esperienza e mettermi alla prova in entrambi gli ambiti.
Vorresti fare anche esperienza nella recitazione?
Sì, assolutamente. Sono principalmente orientata verso il cinema e il teatro. In seconda superiore ho iniziato un corso di teatro e da allora ho continuato a coltivare questa passione. Ho partecipato a tre spettacoli, fatto tre anni di teatro e due anni di musical, oltre a due anni di teatro a scuola. Il teatro mi ha permesso di superare gradualmente anche una parte della mia timidezza e di capire quanto mi piaccia stare sul palco e interpretare personaggi diversi.
Se domani fossi sul set di un film, quale ruolo sceglieresti?
Mi piace sempre la figura del cattivo. Nella vita reale non mi è permesso rispondere male alle persone, quindi interpretare una persona cattiva mi diverte molto! È un modo per poter tirare fuori una parte di me che nella vita quotidiana devo necessariamente tenere sotto controllo. Nell’ultimo musical, per esempio, ho interpretato un padre molto scorbutico ed è stato davvero soddisfacente. Mi piace quando un personaggio è molto diverso da me, perché mi permette di sperimentare e di esprimermi in maniera completamente diversa.
Quale genere cinematografico sceglieresti?
Mi piacciono molto i thriller e soprattutto gli horror, anche quelli più grafici. È un genere che mi affascina e mi piacerebbe molto poter far parte di un cast di questo tipo. Penso che proprio negli horror ci siano personaggi e situazioni particolarmente interessanti da interpretare.
Fai sport?
Sono sempre stata molto saltuaria. Da piccola ho fatto ginnastica ritmica per due anni, poi durante le superiori ho provato la pallavolo, ma ho capito abbastanza presto che non faceva per me. Alla fine ho continuato soprattutto con il teatro e la musica, che sono le attività nelle quali mi sono sentita maggiormente coinvolta e che mi hanno dato più soddisfazione.
Quali sono le tue passioni?
Mi piace ascoltare musica e cantare. Sono attività che fanno parte della mia quotidianità e che mi permettono di rilassarmi e divertirmi. Mi piaceva molto anche leggere e disegnare, anche se oggi mi dedico meno all’arte rispetto a qualche anno fa. Credo comunque che quelle passioni abbiano contribuito a sviluppare il mio lato creativo e che, in qualche modo, siano ancora presenti nel mio modo di vedere le cose.
Come descriveresti il tuo carattere?
Direi un mix tra uno spettacolo di Luca Ravenna e uno di Angelo Duro! La mia personalità deriva molto dalla comicità sarcastica e penso che l’ironia sia uno degli elementi che mi rappresentano maggiormente. Vorrei essere più cattiva nella vita reale, ma cerco di censurarmi un po’! Diciamo che preferisco lasciare uscire quella parte di me attraverso la comicità e, soprattutto, attraverso i personaggi che interpreto.
Dove ti vedi tra cinque anni?
Mi piacerebbe stare su un palco oppure in un luogo dove si registra, perché è sempre stato il mio sogno. Da piccola ero molto timida e non avrei mai pensato di arrivare a fare teatro o a espormi così tanto. Alle superiori mi sono avvicinata anche al mondo del doppiaggio, guardando serie animate e scoprendo un universo che mi ha affascinata molto. Poi ho capito che, prima di arrivare a quel tipo di esperienza, dovevo passare dal teatro e ho iniziato ad appassionarmi anche a quello. Oggi mi sento sulla strada giusta. Non so ancora esattamente dove mi porterà, ma so che voglio continuare a stare sul palco, davanti a una macchina da presa o comunque in un ambiente nel quale possa esprimermi e fare ciò che mi piace.
A 18 anni Xinlei Wang guarda quindi al futuro con una direzione ancora aperta, ma con una certezza precisa: il mondo dello spettacolo fa parte dei suoi sogni e vuole continuare a esplorarlo. Il teatro le ha dato gli strumenti per trasformare la timidezza in espressione, mentre il musical e l’interesse per il doppiaggio le hanno mostrato quante forme diverse possa assumere la passione per l’interpretazione.
Tra moda, cinema, teatro e musica, il percorso di Xinlei Wang è ancora tutto da scrivere. E forse è proprio questa la parte più interessante: non avere ancora una destinazione definitiva, ma sapere di voler continuare a salire su un palco, entrare in un personaggio e trasformare la propria ironia e creatività in qualcosa da condividere con il pubblico.
A cura di Nora Taylor
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