I DidòLab trasformano un gesto semplice in un’esperienza educativa completa, dove creatività, relazione e scoperta si intrecciano attraverso attività sensoriali coinvolgenti
Compiere un gesto semplice, spontaneo e naturale come immergere le mani in una sostanza morbida e modellarla rappresenta una delle prime esperienze fondamentali per ogni bambino. Da questa azione intuitiva prendono forma numerose scoperte iniziali. Anche quando sembrano attività immediate e senza complessità, queste esperienze rafforzano la creatività, migliorano la coordinazione motoria e sviluppano le capacità cognitive in modo significativo, come evidenziano molte ricerche dedicate allo sviluppo infantile.
Spazi creativi dove nasce l’esperienza
Da questa idea concreta e universale prendono vita i DidòLab, laboratori innovativi in cui la pasta modellabile Didò, proposta in formato extra large, diventa un mezzo di esplorazione attiva e condivisa. Grandi vasche colme di materiale colorato trasformano l’ambiente in uno spazio immersivo e coinvolgente. Bambine, bambini e genitori partecipano insieme, manipolano, sperimentano e creano forme, rafforzando manualità, immaginazione e percezione sensoriale attraverso un’esperienza condivisa e stimolante, che rende il gioco anche un’occasione di relazione autentica.
Luoghi simbolo della cultura e dell’apprendimento
Grazie alla loro capacità di unire apprendimento, espressione creativa e partecipazione, i DidòLab trovano spazio in importanti istituzioni culturali come il MUBA – Museo dei Bambini di Milano e Città della Scienza di Napoli, riconosciuta come il primo science centre italiano.
Nel periodo che va dal 28 aprile al 3 maggio a Milano e nei fine settimana del 25-26 aprile e 2-3 maggio a Napoli, famiglie e bambini partecipano a laboratori progettati con attenzione per stimolare la scoperta e la creatività collettiva. I percorsi educativi vengono guidati da team specializzati, che rappresentano un punto di riferimento nell’ambito dell’educazione e della divulgazione dedicata ai più giovani.
Sostenibilità e creatività in un unico processo
Le grandi vasche utilizzate durante queste attività nascono nello stabilimento FILA di Rufina, in provincia di Firenze, attraverso un processo di recupero creativo della pasta derivante dai cambi di colore durante la produzione. Questo metodo consente di valorizzare materiali già esistenti e offrire un’esperienza ancora più autentica, responsabile e sostenibile, unendo attenzione ambientale e creatività.
Come spiega Alessandra Bocchi, Responsabile Didattica MUBA:
“In un contesto come il nostro, dove l’apprendimento passa attraverso l’esperienza diretta, la manipolazione rappresenta uno strumento essenziale.”
Alessandra Bocchi sottolinea che materiali come Didò permettono ai bambini di sperimentare senza limiti rigidi, sviluppando autonomia, immaginazione e capacità espressive. L’azione concreta diventa il cuore dell’apprendimento attivo.
Anche Daniela Giampaolo, Coordinatrice degli Spazi Espositivi di Città della Scienza, evidenzia il valore dell’iniziativa:
“La creatività rappresenta una leva fondamentale per la crescita e l’apprendimento dei più piccoli.”
Secondo Daniela Giampaolo, i DidòLab si integrano perfettamente in un’offerta didattica che combina scienza ed esperienza pratica, permettendo ai bambini di esplorare emozioni, sensazioni e fantasia attraverso il contatto diretto con i materiali.
Un gioco senza tempo che continua a evolversi
Grazie alla sua consistenza soffice, ai colori vivaci e alla semplicità degli ingredienti naturali – farina, acqua e sale – Didò accompagna da generazioni il percorso di crescita dei bambini. Oggi rappresenta una delle paste modellabili più diffuse e utilizzate fin dai primi anni di vita. Dai primi “salsicciotti” realizzati nel 1984 fino ai barattoli colorati e alle grandi installazioni immersive dei DidòLab, il prodotto continua a rinnovarsi mantenendo intatta la sua forza creativa e il suo valore ludico.
Come afferma Orietta Casazza, Direttrice Marketing di FILA:
“DidòLab nasce con l’obiettivo di mettere creatività e gioco al centro di un’esperienza condivisa e immersiva.”
Orietta Casazza evidenzia come le grandi vasche di pasta colorata offrano una modalità completamente nuova di vivere Didò, anche grazie al recupero dei materiali di produzione. Questo progetto unisce innovazione, sostenibilità ed educazione in un’unica visione coerente e continuativa. Inoltre, la collaborazione consolidata con il MUBA, attiva da oltre dieci anni, e quella con Città della Scienza, avviata nel 2019, permette di sviluppare iniziative culturali costanti e di grande valore.
Attraverso i DidòLab, F.I.L.A. Fabbrica Italiana Lapis ed Affini conferma il proprio impegno nel sostenere istituzioni culturali e museali, promuovendo il gioco come strumento concreto di apprendimento, crescita personale e sviluppo creativo.



