Una giovane donna romana racconta la sua voglia di cambiamento, tra sogni nel mondo della moda, ambizioni artistiche e il coraggio di credere in se stessa ogni giorno
Determinata, diretta e carismatica: Giulia Polito, 27 anni, vive a Roma e non ha paura di dire quello che pensa. Alta 1,70, con occhi e capelli castani, è una ragazza dal carattere deciso, a tratti impulsivo, ma piena di energia e voglia di riscatto. Dopo anni trascorsi dietro il bancone di un bar, oggi Giulia sente che è arrivato il momento di cambiare rotta e credere davvero nei propri sogni.
Di che cosa ti occupi nella vita?
«Faccio la barista, è il mio lavoro principale. Mi piace il contatto con le persone, ma sento che è arrivato il momento di guardare oltre».
Hai ambizioni nella moda e nel cinema. Cosa ti piacerebbe fare?
«Mi è sempre piaciuto il teatro, soprattutto la comedy, e naturalmente anche il cinema. Negli ultimi tempi, però, mi sono avvicinata anche al mondo della moda. Ho attraversato un lungo percorso personale con il mio corpo: ho lottato tanto con il peso e finalmente oggi, quando mi guardo allo specchio, mi piaccio. Questa per me è la vera svolta».
Da dove nasce questa voglia di cambiamento?
«La pandemia mi ha aperto gli occhi. Ho capito che la ristorazione non era l’unica strada. Pensavo sarebbe stato il mio futuro, ma mi sono resa conto che potevo scommettere su me stessa. Ho iniziato a mandare curriculum alle agenzie ed è la prima volta che investo davvero su di me. Voglio trasmettere un messaggio positivo: non serve essere privilegiati o ricorrere alla chirurgia per piacersi. Non la giudico, ma penso che conquistare i propri obiettivi con le proprie forze sia il punto di partenza più autentico».
Nel mondo della moda, che ruolo ti piacerebbe avere?
«Mi vedo negli shooting fotografici. La passerella, per ora, non mi fa sentire del tutto a mio agio. Davanti all’obiettivo, invece, riesco a esprimermi, mi sento libera e in controllo».
E per quanto riguarda la recitazione?
«Mi piacerebbe mettermi alla prova in qualcosa di spontaneo, come la stand-up comedy o la conduzione. Sono ambiti dove conta la personalità più del copione. Poi, certo, teatro e cinema restano grandi sogni, ma so che richiedono tanta preparazione e che dovrei partire da zero».
Hai praticato sport?
«Sì, da adolescente ho fatto nuoto sincronizzato per diversi anni. Ho smesso intorno ai 17, ma quella disciplina mi ha insegnato la forza mentale e la costanza».
Come trascorri il tempo libero?
«Amo viaggiare, scoprire posti nuovi e buttarmi in piccole avventure. Mi piacciono molto anche gli eventi musicali e culturali, mi danno sempre nuove energie e stimoli».
Descriviti con tre parole.
«Aggressiva, permalosa, sopra le righe».
Dove ti vedi tra cinque anni?
«Al Festival di Venezia. È un sogno grande, lo so, ma sono ambiziosa e credo che tutto possa succedere se ci si impegna davvero».
Giulia Polito è l’emblema di una nuova generazione di donne che non si accontentano. Nella sua voce c’è la forza di chi ha imparato a volersi bene dopo mille battaglie interiori, la grinta di chi non teme di ricominciare e la consapevolezza di chi sa che il talento, da solo, non basta: serve coraggio. Il suo sorriso è quello di chi ha deciso di riscrivere la propria storia, un passo – e un sogno – alla volta.
A cura di Mario Altomura
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