Chiusa la boutique di famiglia, Denise Eliane Pinheiro Farias guarda al futuro tra set cinematografici, moda, televisione, social e una nuova consapevolezza personale
A 48 anni Denise Eliane Pinheiro Farias ha deciso di aprire un nuovo capitolo della sua vita. Vive a Tolmezzo, in Friuli-Venezia Giulia, è alta 163 cm, ha occhi e capelli neri e parla italiano, portoghese e spagnolo. Per vent’anni ha gestito insieme al marito una boutique di famiglia nel centro storico della città, un’attività che ha rappresentato una parte importante del suo percorso e che si è conclusa proprio recentemente.
Ora, però, Denise sente di avere davanti a sé una nuova strada. Quella del mondo dello spettacolo, della moda e dell’immagine, ambiti ai quali si è già avvicinata negli anni attraverso le sfilate e i social della boutique. La recente esperienza su un set cinematografico ha acceso ulteriormente il suo entusiasmo, trasformando una passione in un progetto da coltivare con convinzione.
Di cosa ti occupi nella vita?
«Ho appena chiuso una boutique di 65 anni appartenuta alla famiglia di mio marito, che ho gestito per vent’anni insieme a lui. Abbiamo chiuso una settimana fa, nel centro storico di Tolmezzo. È stata una parte molto importante della mia vita e, naturalmente, non è semplice chiudere un’attività dopo così tanti anni, ma sento anche che questo momento rappresenta l’inizio di qualcosa di nuovo».
Ora vuoi dedicarti al mondo dello spettacolo?
«Sì, è una grande passione e ho aspettato proprio questo momento per aprirmi a una nuova vita. Domenica scorsa ho partecipato con una piccola parte a un film dedicato al terremoto del 1976 e al post-terremoto. Ho frequentato il set per quasi un mese, facendo anche un laboratorio, e mi sono appassionata moltissimo a questo mondo. È stata un’esperienza che mi ha fatto capire quanto mi piaccia stare sul set e quanto desideri continuare a esplorare questo percorso».
Hai già un legame con la moda e l’immagine?
«Sì, vengo proprio dal mondo della moda. La nostra boutique mi ha permesso di partecipare a diverse sfilate sul territorio. Gestivo personalmente Instagram e i social del negozio e spesso posavo per presentare gli abiti. Sono stata anche la prima, nella nostra zona, a organizzare una sfilata di moda online. Mi piacerebbe continuare in questa direzione, tra shooting fotografici, social, televisione e spot pubblicitari. In questi anni ho imparato quanto siano importanti anche l’immagine, la comunicazione e il modo di raccontare un prodotto».
Come definiresti il tuo stile?
«Sono una donna classica e amo molto la moda degli anni ’50, ’60 e ’70, anche perché adoro i film di quelle epoche. Mi piacciono i tacchi, gli abiti e le cose colorate, anche per le mie origini brasiliane. Sono aperta anche alle sneakers, che però indosso meno. Credo molto nella bellezza naturale, ma soprattutto in una bellezza curata, elegante e autentica. Non penso che si debba necessariamente seguire ogni tendenza: per me è importante trovare uno stile nel quale sentirsi davvero se stesse».
Come ti tieni in forma?
«Corro e ho ricominciato a frequentare la palestra. A 48 anni il corpo cambia e credo sia importante non trascurarsi, anche dal punto di vista muscolare e fisico. Ho una grande passione per il ballo e in particolare per il tango. Per me è espressione pura, postura, intensità e connessione con l’altro. Credo che si sposi benissimo con l’immagine di donna matura, naturale e versatile che voglio portare nel cinema, in tv e nella moda».
Quali sono le tue passioni oltre allo spettacolo?
«Amo la musica e suono la chitarra, soprattutto a casa. Dedico molto tempo anche alla comunità e alle persone. Dopo la perdita di mio figlio, tre anni fa, ho cercato di dare un nuovo senso alla mia vita. Ho scelto di vivere per onorare la sua memoria, cercando di trasformare il dolore in qualcosa di positivo e mettendo a disposizione degli altri la mia empatia. Credo che le esperienze della vita, anche quelle più dolorose, possano insegnarci qualcosa e renderci più sensibili verso gli altri».
Dove ti vedi tra cinque anni?
«Mi vedo molto lontana da dove sono oggi, in senso positivo. Vorrei poter trasformare la vita delle persone e arrivare lontano, in Italia e nel mondo. Ho viaggiato tanto e sento di poter appartenere a tanti luoghi, ma senza dimenticare mai le mie radici. Amo la mia casa, mio marito e credo ancora moltissimo nella famiglia. Vorrei semplicemente guardarmi indietro e sentire di aver utilizzato questa nuova fase della mia vita per fare qualcosa di bello, per me e per gli altri».
La storia di Denise è quella di una donna che, dopo vent’anni trascorsi alla guida di un’attività di famiglia, ha scelto di non considerare la fine di quel percorso come un punto d’arrivo, ma come l’occasione per ripartire. La moda era già parte della sua quotidianità, ma l’esperienza sul set le ha permesso di scoprire un entusiasmo nuovo e di immaginare concretamente un futuro nel cinema, nella televisione e nell’immagine.
Dietro questa nuova ambizione c’è anche una storia personale che ha lasciato un segno profondo e che Denise ha scelto di trasformare in sensibilità, empatia e desiderio di essere utile agli altri. Oggi guarda avanti senza rinnegare ciò che è stata: porta con sé le proprie radici, l’amore per la famiglia, la cultura brasiliana, la passione per la moda e quella voglia di vivere che l’ha spinta ad aprire una nuova porta. Perché a 48 anni un nuovo inizio non è una scommessa sul tempo che resta, ma una scelta di consapevolezza: quella di concedersi finalmente la possibilità di seguire una passione e vedere fin dove può portarla.
A cura di Nora Taylor
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