Il Senatore Giovanni Mauro riceve un importante riconoscimento per il suo impegno nel panorama editoriale italiano durante la prestigiosa cerimonia del Premio Argil a Roma
Il prossimo martedì 17 marzo 2026, la cornice istituzionale della Sala della Protomoteca in Campidoglio ospiterà la nona edizione del Premio Giornalistico Internazionale ARGIL – Italian Excellence Award. Questo evento, previsto per le ore 15.30, nasce per rendere omaggio a quelle figure che, attraverso creatività e visione, portano il prestigio dell’Italia oltre i confini nazionali. L’iniziativa è promossa dal Gruppo giornalisti Gino Falleri insieme alla Fondazione Eurispes e Confimprese Italia, con il coordinamento di Manuela Biancospino, consigliera dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio. In questo scenario, l’informazione diventa uno strumento per promuovere le virtù del paese e favorire un dialogo culturale globale che trae ispirazione dal pensiero dei fondatori Gino Falleri, Roberto Rossi e Carlo Felice Corsetti.
Tutti i nomi dei protagonisti e i riconoscimenti speciali dell’edizione 2026
L’elenco dei premiati per l’anno 2026 include personalità di rilievo in vari settori: Gino Falleri (alla memoria), il fisico Federico Faggin, Mons. Marco Malizia, il prefetto Lamberto Giannini e la Principessa Elettra Marconi. Saranno inoltre omaggiati Padre Paolo Benanti, l’artista Gigliola Cinquetti, l’ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci e l’Arma dei Carabinieri. Tra i nomi figurano anche Simonetta Matone, Tommaso Miele, la senatrice Giusy Versace, Svetlana Celli, il critico Dario Salvatori, Marco Lacchini, Andrea Garibaldi, Susy Montante e Anna Maria Di Blasio. Un riconoscimento speciale andrà a Roberto Falleri e Antonella Sperati, mentre una targa di merito sarà assegnata al senatore Giovanni Mauro per l’innovazione portata al quotidiano L’Identità.
Le radici storiche di Argil e il valore dell’informazione
Il nome del premio si ispira ad Argil, il cosiddetto “nonno d’Europa”, un reperto umano risalente a circa 400.000 anni fa ritrovato a Ceprano. Tale simbolo evidenzia come la civiltà italiana affondi le radici in un passato millenario. La giuria, guidata da professionisti come Roberto Rossi, Gian Maria Fara e Guido D’Amico, ha selezionato figure che rappresentano l’eccellenza in vari ambiti specialistici. L’evento, che vede tra i giurati anche Carlo Felice Corsetti, Salvatore Capasso, Giorgio Bartolomucci, Fabio Morabito e Alberto Mattiacci, intende rafforzare il ruolo dei comunicatori nella costruzione della reputazione nazionale. Sarà possibile seguire la cerimonia in diretta streaming tramite i canali di Eurocomunicazione, ricordando illustri vincitori del passato come Piero Angela e Giuseppe Tornatore.



