C’è chi il proprio futuro lo immagina da bambina, e chi come Chiara Giuffrida lo vede nascere tra uno stadio, una telecamera e una dose innata di determinazione. Oggi è giornalista di Radio TV Serie A, e porta in tv un mix raro: competenza, grazia, presenza scenica.

Una combinazione che funziona, perché Chiara ha quel tipo di stile che non si compra: si costruisce.

 

Dalle domeniche allo stadio alla Milano della moda

Chiara cresce a Catania, in una famiglia dove il calcio è quasi un’eredità sentimentale. Le domeniche al Massimino con suo padre, la magia delle trasmissioni post-partita: è lì che nasce il suo sogno.

A 18 anni fa la scelta che cambia tutto: lascia la Sicilia e vola a Milano. Studia alla Cattolica, lavora come modella, impara a muoversi in una città veloce, elegante, che ti mette alla prova.

È il suo primo vero atto di indipendenza. E sì, anche il primo tocco di glamour della sua vita.

 

La danza: la base nascosta del suo stile

Prima del calcio, c’è una Chiara che danza.

Quindici anni tra sala prove, punte, coreografie, discipline diverse.

E chi la guarda in tv oggi lo nota: la postura, il modo in cui occupa lo spazio, l’eleganza mai ostentata.

La danza le ha insegnato a stare nel mondo con equilibrio — e questo è glamour autentico.

 

La vita privata? Un equilibrio maturo

Da due anni e mezzo Chiara vive una relazione stabile con Nicola Ventola. La convivenza è arrivata naturale, senza troppi ragionamenti.

La differenza d’età? Diciotto anni, ma mai un problema: la loro è una relazione serena, concreta, fatta di scelte quotidiane.

Il prossimo passo sarà una nuova casa, un progetto che profuma di futuro condiviso.

 

La conquista più bella: una trasmissione tutta sua

Tra i traguardi che Chiara custodisce con orgoglio c’è la conduzione, dallo studio, di una trasmissione calcistica tutta sua.

Non la sua prima diretta, ma la prima in cui il programma porta davvero la sua firma.

Un momento importante, un salto di ruolo.

E quando le chiedono se preferisce il campo o lo studio, Chiara sorride con quella sicurezza elegante che la contraddistingue:

il campo è emozione, lo studio è leadership.

E a lei piacciono entrambi.

Il sogno prossimo? Un programma generalista. Qualcosa di nuovo, più ampio, più suo.

 

Il viaggio dei 30 anni: Sudamerica, colori e libertà

Per il suo trentesimo compleanno Chiara vuole regalarsi un viaggio che è anche un simbolo: la Colombia, e più in generale il Sudamerica che ama da sempre.

Una cultura calda, vibrante, sensuale un’immagine che si sposa a meraviglia con la donna che sta diventando.

E accanto ai viaggi c’è anche un percorso molto personale: la psicoterapia.

Chiara ne parla con naturalezza, come si parla di un gesto di cura.

Per lei è uno spazio di ascolto, di crescita, di verità verso se stessa.

Un dettaglio moderno, di quelli che rendono una donna realmente forte.

 

Sogni che parlano al cuore

«Non sento ancora di aver raggiunto i miei sogni. Sono ambiziosa e voglio crescere ancora. Ma sogno anche una famiglia. Mi piacerebbe sposarmi e diventare mamma.»

Nella sua voce non c’è contrapposizione, ma armonia: carriera e vita personale non sono due binari opposti, ma due desideri che possono convivere, senza sensi di colpa.

Press Office a cura di http://www.noticamania.it

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